{"product_id":"9788832973891","title":"Corpi che contano (Nadeesha Uyangoda)","description":"L’autrice alterna il racconto autobiografico alla narrazione di alcuni momenti storici chiave, in cui lo sport – strumento di dominio politico e di egemonia culturale, ma anche grimaldello per abbattere muri e smontare falsi miti – ha contribuito in modo determinante a costruire le nostre identità. «Il suo libro è impeccabile, senza aver bisogno di essere definitivo o assertivo, ma come qualcosa che apre a domande complesse». - Sara Marzullo, Harper’s Bazaar «La cittadinanza è un diritto, non è uno status che va meritato con gesti eroici, con medaglie d'oro alle Olimpiadi. È un diritto che oggi si matura grazie a una legge del 1992 che a più di un milione di italiani sembra anacronistica e che va cambiata. Questo è il motivo per cui non ho fatto istanza allo Stato per ottenerla, perché dovrebbe essere un automatismo». - Intervista a Nadeesha Uyangoda, Robinson Percepire il proprio corpo, prenderne coscienza, mapparne le cicatrici, provando a ricordarsi di quando da bambini si pedalava in bicicletta o si nuotava in piscina, confrontando la propria esperienza limitata con quella dei grandi atleti che hanno fatto delle loro abilità fisiche una professione, e servirsi di questa nuova consapevolezza per scardinare pregiudizi di razza, genere e classe. Partendo da una simile urgenza, Nadeesha Uyangoda indaga il tema complesso del rapporto tra corpo e pratica sportiva, alternando il racconto autobiografico alla narrazione di alcuni momenti storici chiave, in cui lo sport – strumento di dominio politico e di egemonia culturale, ma anche grimaldello per abbattere muri e smontare falsi miti – ha contribuito in modo determinante a costruire le nostre identità. Esistono davvero gli sport «da femmine» e quelli «da maschi»? Quanto è radicato il razzismo nelle piste di atletica o nei campi da calcio? È vero che certi gruppi etnici hanno una naturale predisposizione alla velocità, alla resistenza, alla sopportazione del dolore? Quanto incide la condizione economica nel determinare l’accesso allo sport? E perché lo ius soli sportivo ha saputo guadagnarsi una certa dignità nel dibattito pubblico, al contrario della sua applicazione generalizzata? Il corpo dell’atleta – allenato, modificato, disciplinato, valutato e mercificato: reso un oggetto – diventa così un prezioso canovaccio su cui vengono incisi i segni della cultura e della biologia, «il confine ultimo tra individuo e società».\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eISBN: 9788832973891","brand":"66thand2nd","offers":[{"title":"128 p.","offer_id":55353902989650,"sku":null,"price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0505\/9503\/7382\/files\/9788832973891_0_0_0_0_0.jpg?v=1793959416","url":"https:\/\/libreriaghirigoro.com\/products\/9788832973891","provider":"Libreria Ghirigoro","version":"1.0","type":"link"}